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La domanda di platino aumenterà fino al 2026, ma l’offerta ristagnerà

domanda di platino

Le stime effettuate dai principali operatori dell’industria mondiale del platino per il periodo 2023-2026 contemplano una crescita della domanda, soprattutto da parte dell’industria automobilistica, che non sarà compensata da un aumento della produzione e dell’offerta da riciclo, che porrà il mercato in situazione di deficit.

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal World Platinum Investment Council (WPIC), con proiezioni del settore per il periodo tra il 2023 e il 2026, il futuro porterà una situazione di deficit nel mercato del platino, poiché l’offerta non crescerà allo stesso tasso della domanda di questo metallo così importante per l’industria.

Il Consiglio ha stabilito che, per evitare che il confronto venga distorto dalle particolari circostanze che hanno colpito i mercati negli ultimi due anni a causa della pandemia di Covid-19, il periodo di riferimento sia il seguente: 2016-2019.

Per quanto riguarda l’offerta totale, la crescita sarà in media del 4% rispetto ai livelli pre- pandemia, in un contesto minerario sempre più difficile. Il numero totale si avvicinerà al massimo storico registrato nel 2006, ma non lo raggiungerà.

Quanto al riciclo, altra importante fonte di domanda, il Consiglio Mondiale stima che nel periodo 2023-2026 rimarrà praticamente piatto rispetto ai dati del periodo di confronto.

D’altra parte, la domanda di metallo prezioso da parte del settore automobilistico crescerà di circa il 7% in questi anni, supportata dall’aumento della sostituzione del palladio col platino nei catalizzatori dei motori a benzina, nonché dall’aumento forzato dei carichi metallici nei motori diesel, a causa della legislazione più severa sulle emissioni inquinanti.

Da parte sua, il settore della gioielleria continuerà a tirare negli Stati Uniti ed in Europa, anche se la continua erosione della domanda in Cina ridurrà il consumo di gioielli in platino nel Paese tra il 2024 ed il 2025, fino a raggiungere un 5% sotto il livello che dovrebbe essere raggiunto entro la fine del 2022. Un valore inferiore del 24% rispetto a quello registrato nel periodo precedente la crisi.

La domanda industriale di platino è destinata a crescere fino al 6% annuo fino alla fine del 2026, rispetto ai livelli pre-pandemia.

Per cio’ che riguarda gli investimenti, il World Platinum Investment Council stima che rimarranno stabili a circa 560.000 once (17,4 Mt) all’anno, in linea con quanto registrato negli ultimi anni a partire dal 2013.

La conclusione di tutte queste stime è che il mercato del platino registrerà una situazione di deficit a partire dall’anno 2023. Nel 2024, questo deficit sarà leggermente attenuato e nel 2025 e nel 2026 il deficit aumenterà in modo significativo.

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